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  • Ale Torrini

10 agosto " San Lorenzo "

Credo che l'ultima risorsa sia lo stupore: non bisognerebbe stancarsi mai di provare un attimo di sbalordimento di fronte a quelle cose che ci paiono ovvie, il suono della propria voce, la venatura di una foglia, le stelle che cadono la notte di San Lorenzo...

"Vita da Bestie" di Luca Goldoni

La notte delle stelle cadenti prende il nome da una leggenda, precisamente quella del martirio di San Lorenzo che, arso vivo sulla graticola, ha ricordato la forma delle stelle cadenti, quasi fossero i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla morte. Si tratta, ovviamente, di una leggenda le cui origini risalgono ad un passato in cui si ignorava l’astronomia, ma che ancora oggi è tramandata. Da questo racconto legato al Santo, deriva infatti il nome di questa notte delle stelle cadenti. Tuttavia la tradizione di riunirsi per osservare tale fenomeno è in realtà molto antica, risalente all’epoca dei romani. Essi ritenevano che le stelle cadenti provenissero dal dio Priamo che, in questo modo, donava fertilità ai campi. Tale fenomeno è poi stato sostituito dalla credenza della Chiesa, secondo la quale si tratta in realtà delle lacrime di San Lorenzo, versate durante il suo martirio. La data è il 10 agosto, giorno in cui nel calendario cristiano si ricordano il santo e il suo martirio che quest'anno cade di mercoledì. Ma il 10 agosto non sempre è il momento migliore per vedere le stelle cadenti in tutto il loro splendore. I giorni a ridosso della data, sia prima che dopo, spesso sono più ricchi. La definizione distella cadente è impropria: le stelle sono caratterizzate da una luce fissa, e non "cadono". In effetti, quelle che noi vediamo, sono meteore. Il motivo per cui queste scie luminose appaiono nel cielo terrestre proprio a metà agosto è dovuto al fatto che è in questo periodo che la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi, meteore appunto. Le prime osservazioni delle Perseidi risalgono addirittura al 36 d.C a opera dei cinesi. Ma nel 1866, dopo il passaggio al perielio della cometa Swift-Tuttle del 1862, l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli ne scoprì il legame. Le meteore dunque hanno avuto origine dalla cometa Swift-Tuttle, caratterizzata da un nucleo di circa 10 km. Il suo ultimo passaggio al perielio ebbe luogo nel 1992, e il prossimo si realizzerà nel 2126. Quelli che noi oggi ammiriamo ad agosto sono i frammenti che la cometa ha lasciato dietro di se durante le precedenti orbite attorno al sole. Fin dall’antichità si riteneva che il destino degli uomini fosse scritto nelle stelle. Stelle che potevano essere osservate nel cielo al momento della nascita di un bambino. Tuttavia, quando una stella cade significa che il destino non è più scritto e quel bambino, divenuto uomo, può veder cambiato il proprio futuro. Per questo motivo, chi vede una stella cadente ha il diritto di esprimere un desiderio riguardo il proprio futuro. La speranza è che la "caduta" di quella stella possa dare la possibilità di cambiare il proprio destino e realizzare un sogno. Ma non finisce qui. Nell'antichità le stelle cadenti erano viste come segni di 'cattivi presagi', perché si credeva che fossero le lacrime delle divinità. Ma l’avvento del cristianesimo ha cambiato di significato del fenomeno celeste. Le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo non sono altro che le lacrime dal martire. San Lorenzo morì bruciato vivo su una graticola: una morte estremamente dolorosa e lunga. In ricordo del suo martirio è nata l’usanza di poter esprimere un desiderio, cioè di chiedere una "grazia". Infine, un tempo, gli uomini che guardavano intensamente le stelle erano i marinai. Osservare il cielo stellato era l’unico modo per orientarsi in mare di notte. E chi navigava utilizzando questa ‘tecnologia’ osservava il cielo desiderando fortemente di far ritorno, incolume, a casa. Dunque la tradizione di unire le stelle ai desideri arriva anche dall’abitudine dei marinai di orientarsi grazie al firmamento. La Notte di San Lorenzo è anche una delle più romantiche dell'anno. In tutta Italia, dalle colline, dai terrazzi delle abitazioni o dalle piazze delle città, migliaia di persone fissano lo sguardo nel cielo, nero ed infinito, che fa da tetto e da pareti ai confini della loro vista, per scorgere forse quell’unica stella che per chi la osserva significa un interminabile istante di gioia. E un grande desiderio che si vorrebbe vedere esaudito. Tutti con il naso all'insù per ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti.. La condizione irrinunciabile per non perderle è trovarsi in un luogo buio, lontano dalle luci dei centri abitati. Il 10 agosto, giorno in cui nel calendario cristiano si ricordano il santo e il suo martirio che ad agosto 2022 cade di mercoledì. Ma attenzione: il 10 agosto non sempre è il momento migliore per vedere le stelle cadenti in tutto il loro splendore. I giorni a ridosso della data, sia prima che dopo, spesso sono più ricchi di stelle cadenti che il 10 agosto e quest'anno il fenomeno delle stelle cadenti comincia a partire dal 2 agosto.


Fonte: https://www.ilgiorno.it

Notte di San Lorenzo 2022: perché bisogna cominciare a guardare il cielo dal 2 agosto (e non dal 10)

Il 10 agosto naso e occhi all’insù. È la notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. Ma non è l’unica sera in cui il cielo si illumina di scie sfolgoranti e in cui i sogni diventano realtà. Secondo gli astronomi, quest’anno, dal 2 fino al 7 agosto ogni sera è un buon momento per godersi lo spettacolo delle Perseidi. Poi arriverà la Luna piena a “guastare” la scena. La notte di San Lorenzo cade il 10 agosto. Per tutti, ufficialmente, la notte delle stelle cadenti. In realtà il 10 agosto non sempre è il giorno migliore per vederle in tutto il loro lucente splendore. E non è certo l’unico del mese. A ridosso della data ufficiale, infatti, qualche giorno prima o qualche giorno dopo il 10 agosto, secondo gli astronomi il fenomeno dello star shower - la doccia (o pioggia) di stelle - può essere anche più intenso. Il 10 agosto è il giorno in cui nel calendario cristiano si ricorda il martirio di San Lorenzo. Secondo la leggenda il santo morì arso vivo su una graticola, bruciato da tizzoni ardenti simili a stelle cadenti infuocate. Gli astri, non a caso, sono anche chiamati Lacrime di San Lorenzo in relazione ai carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. Da questa similitudine nasce la tradizione di abbinare la notte del 10 agosto a quella delle stelle cadenti. Astrologicamente, però, non vi è una corrispondenza certa tra questa data e il picco dello sciame meteorico che è alla base del fenomeno. Anche se romantica, la definizione di stella cadente è impropria. Le stelle, infatti, non "cadono". Al contrario, sono caratterizzate da una luce fissa. Quelle che in cielo disegnano scie luminose sono delle meteore. La scienza dice che si mostrano in particolare a metà agosto, quando la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi (meteore appunto). A livello astronomico la sera del 10 di agosto non coincide quasi mai con l’apice del fenomeno delle Perseidi. Secondo gli esperti, nel 2022 l’apice dello sciame meteorico delle si verificherà intorno al 12-13 agosto. Ma siccome in quella notte ci sarà la Luna Piena, lo spettacolo potrebbe essere in parte “guastato” dalla luce del nostro satellite. Ecco quindi che il periodo migliore per osservare le stelle cadenti, quest’anno, sarà fino al 7 di agosto.


Fonte: https://viaggi.corriere.it/ articolo del 2 agosto 2022

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