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  • Ale Torrini

30 Novembre "Sant'Andrea Apostolo"

Per Sant'Andrea piglia il porco per la sèa (setola); se tu non lo puoi pigliare, fino a Natale lascialo andare...

Proverbio Toscano

Sant'Andrea è il santo patrono della Scozia da più di 1000 anni.

Non sappiamo esattamente in che modo egli sia diventato il santo patrono scozzese.

Si pensa che fosse un pescatore e uno dei primi apostoli di Gesù.

Fu condannato a morte per crocifissione dai romani in Grecia, tuttavia chiese di essere crocifisso su una croce diagonale poiché non si riteneva degno di morire su una croce simile a quella di Gesù.

Questa croce diagonale è quella che compare sulla bandiera scozzese – il cosiddetto Saltire.

Le fonti suggeriscono che la Scozia abbia adottato Sant'Andrea come patrono intorno all'anno 1000.

Nel 1286, il sigillo dei Guardiani della Scozia (utilizzato per autenticare documenti legali e comunicazioni) includeva una rappresentazione di Sant'Andrea sulla croce diagonale.

Nel 1390, Sant'Andrea compare per la prima volta come simbolo nazionale su una moneta del regno, un pezzo da cinque scellini coniato durante il regno di Roberto III.

Qual è la relazione con la Scozia?

Secondo la leggenda, nel IV secolo le reliquie di Sant'Andrea furono traslate da Patrasso, in Grecia, a Kinrymont, nel Fife, da San Regolo, dopo il naufragio dell'imbarcazione su cui viaggiava al largo della costa orientale. La chiesa di Kinrymont divenne la cattedrale di Sant’Andrea e presto si affermò come un’importante meta di pellegrinaggio in epoca medievale. Un'altra leggenda narra che nel IX secolo il re dei Pitti, Angus mac Fergus, adottò Sant'Andrea come santo patrono dopo aver avuto la visione di un Saltire nel cielo, poco prima della sua vittoria ad Athelstaneford.

La battaglia di Athelstaneford, nell'East Lothian, anno 832

Un esercito di Pitti e scozzesi guidati da re Angus invase il Lothian, che all’epoca era ancora territorio della Northumbria. Si ritrovò circondato dai sassoni condotti da Atelstano d’Inghilterra. Temendo la sconfitta, re Angus pregò con i suoi uomini e poi vide le nuvole unirsi per formare un Saltire bianco nel cielo azzurro. Il re giurò che nel caso in cui, con l'aiuto di Sant’Andrea, avesse vinto, l’avrebbe nominato santo patrono della Scozia. Gli scozzesi vinsero e il Saltire divenne la bandiera della Scozia.

Al giorno d'oggi

La Scozia festeggia Sant’Andrea il 30 novembre di ogni anno. La ricorrenza è considerata una festività nazionale e i lavoratori dipendenti hanno generalmente diritto a un giorno di ferie. Sono in programma eventi in tutto il Paese, da attrazioni storiche a ingresso libero ai ceilidh, fino ai mercatini gastronomici e agli spettacoli di poesia, musica, arte e altro ancora.

Il saltire

Questo è il Saltire, una bandiera blu con una croce bianca diagonale. Si ritiene che sia la bandiera più antica in Europa. La bandiera presenta uno sfondo azzurro, conosciuto come Pantone 300. Insieme alla bandiera reale, il leone rampante, si può osservare il Saltire sventolare fra le folle in occasione di eventi sportivi internazionali, sulle chiese e sugli edifici governativi nazionali e locali.


Fonte: https://www.visitscotland.com/it-it/about/uniquely-scottish/st-andrews-the-saltire/



St Andrew’s day (Scozia): cos’è e quando si festeggia

St Andrew’s day si celebra il 30 novembre di ogni anno, cioè oggi.

Che lo si chiami usando lo Scozzese “Saunt Andra’s Day” o il Gaelico scozzese “Là Naomh Anndrais Sona” questa è la giornata Nazionale Ufficiale della Scozia.

È il giorno in cui gli scozzesi e chi si sente scozzese nel cuore, celebrano il Santo Patrono della Scozia. Una festa Nazionale con tanti eventi, che mettono in mostra il meglio della cultura scozzese e anche il cibo è una parte importante. I piatti tradizionali serviti potrebbero includere cullen skink, haggis con neeps e tatties e altro ancora. Solo nel 2006, il Parlamento scozzese ha approvato il St Andrew’s day Bank Holiday Act 2007, che ha designato questo giorno come una festività ufficiale. Se il 30 novembre cade in un fine settimana, il lunedì successivo sarà un giorno festivo. Anche se questo è un giorno di festa, le banche non sono obbligate a chiudere e i datori di lavoro, non sono obbligati a dare ai propri dipendenti il giorno libero come vacanza. L’Università di Saint Andrews tradizionalmente dà questo giorno libero a tutti gli studenti come una vacanza, ma non è una regola vincolante.

Chi era St Andrews?

St Andrew appare nel Nuovo Testamento come apostolo e discepolo di Gesù Cristo. Andrea era un pescatore insieme a suo fratello Pietro. Pietro e Andrea, stavano pescando nel Mare di Galilea quando Gesù li chiamò dicendo: “Seguimi e vi renderò pescatori di uomini“. Sia Pietro che Giovanni lasciarono le loro barche per seguire Cristo e diventare due dei suoi dodici apostoli. In un altro racconto, invece, Andrea è elencato come discepolo di Giovanni Battista. All’incontro con Cristo, lo riconosce immediatamente come il Messia. E’ così che Andrea, presenta suo fratello Pietro a Cristo, dicendo: “Abbiamo trovato la Messia“. St Andrew è ora il santo patrono di Cipro, Scozia, Grecia, Romania, Russia, Ucraina e diversi altri luoghi del mondo. È salutato come “First-Called“, perché è stato il primo apostolo di nome. Ma cosa centra St Andrews con la Scozia e perché c’è una giornata nazionale, dedicata a questo Santo, così cara agli scozzesi? Scopriamo di più su questo Santo e le leggende che aleggiano attorno alla sua figura.

St Andrew com’è diventato il Patrono della Scozia?

Non si sa esattamente in che modo St Andrew sia diventato il santo patrono della Scozia. Si pensa che fosse un pescatore e uno dei primi apostoli di Gesù. St Andrew fu condannato a morte per crocifissione dai romani in Grecia, ma chiese di essere crocifisso su una croce diagonale. Non si riteneva degno di morire su una croce simile a quella di Gesù. Questa croce diagonale è quella che compare oggi sulla bandiera scozzese – il cosiddetto Saltire. Alcune fonti suggeriscono che la Scozia abbia adottato Sant’Andrea come patrono intorno all’anno 1000. Nel 1286, il sigillo dei Guardiani della Scozia includeva una rappresentazione di Saint Andrew’s sulla croce diagonale. Nel 1390, St Andrew compare per la prima volta come simbolo nazionale su una moneta del regno: un pezzo da cinque scellini coniato durante il regno di Roberto III. Sant’Andrea è stato celebrato in Scozia per oltre mille anni con feste in suo onore a partire dal lontano 1000 d.C. Solo nel 1320, sancita l’indipendenza della Scozia con la firma della Dichiarazione di Arbroath, St Andrew divenne ufficialmente il patrono della Scozia e questo legame è indissolubile da allora.

La bandiera della Scozia fu scelta in suo onore e l’antica città di Saint Andrews si chiama così perché è stata l’ultima dimora del Santo. La sua correttezza e generosità hanno sempre colpito gli scozzesi e la ritroviamo oggi nello spirito degli abitanti di questa terra. Chiunque abbia già visitato la Scozia sa che questo spirito cooperativo è ancora vivo: se ti perdi c’è sempre qualcuno pronto ad indicarti la giusta direzione. La Scozia è conosciuta in tutto il mondo per la sua accoglienza e cordialità ed è una delle tante cose che mi ha fatto innamorare di questa terra e che mi fa desiderare di ritornare. St Andrew’s non si festeggia solo in Scozia ma in tanti altri paesi nel mondo, affiliati alla Scozia . Al link #belikestandrews trovi tante curiosità e moltissime informazioni per approfondire St. Andrew’s day e la sua storia.

Perchè la Scozia festeggia St Andrew’s day

Nel IV secolo, secondo la leggenda, le reliquie di St Andrew’s furono trasportate da Patrasso in Grecia, a Kinrymont nel Fife da San Regolo, dopo il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiava al largo della costa orientale. La chiesa di Kinrymont divenne la cattedrale di Saint Andrew’s e presto si affermò come un’importante meta di pellegrinaggio in epoca medievale.

La leggenda di Re Angus Mac Fergus

Walter Bower e George Buchanan, affermano che la bandiera scozzese si originò a seguito di una battaglia avvenuta nel IX secolo. Óengus II (re Angus Mac Fergus) radunò le tribù di Scoti e Pitti e si scontrò in battaglia con gli Angli, nella terra orientale di Lothian, rimanendo in poco tempo accerchiato dalle forze nemiche. La notte prima della battaglia, re Angus pregò e giurò che se avesse vinto, avrebbe nominato St Andrews patrono della Scozia. In sogno quella notte, St Andrews (martirizzato anni prima su una croce decussata) apparve a Re Angus, assicurandogli la vittoria. Il giorno seguente una X bianca apparve nel cielo e incoraggiò le tribù scozzesi, intimorendo i nemici, che pur essendo inferiori in numero, vinsero la battaglia di Athelstaneford. Da quel giorno la Scozia non avrebbe mai cambiato bandiera.

La bandiera scozzese e la croce di St. Andrews

La bandiera nazionale della Scozia è caratterizzata da una Crux decussata, che rappresenta la croce del martirio dell’Apostolo St. Andrew’s (il Santo patrono della Scozia), disegnata su un campo di colore blu. La bandiera risale al IX secolo ed è una delle più vecchie del mondo, oltre ad essere la più vecchia ancora in uso da parte di una nazione. Per conoscere la storia, l’uso e le leggende legate alla bandiera nazionale scozzese, leggi la bandiera scozzese e la croce di St Andrews.

St Andrews Day – eventi e celebrazioni

In Scozia e in molti paesi con connessioni scozzesi, il giorno di Sant’Andrea è caratterizzato da una celebrazione della cultura scozzese con cibo, musica e balli tradizionali scozzesi. In Scozia questa giornata è vista anche come l’inizio di una stagione di festival invernali che comprende St Andrew’s day, Hogmanay e Burns Night. Ci sono celebrazioni della durata di una settimana nella città di St Andrews e in altre città. Trovi celebrazioni per il St Andrew’s day un pò in tutta la Scozia! La filosofia di Sant’Andrea era semplice: condividi ciò che hai con i meno fortunati e sii gentile con gli altri. Ogni anno gli scozzesi celebriamo questi principi con una serie di feste ed eventi speciali; vediamone alcuni tra i principali.

Il Saltire Festival si svolge dal 24 al 30 novembre e propone un’ottima selezione di eventi in tutta la regione dell’East Lothian. Puoi assistere alle corse, assaggiare specialità e leccornie locali, ascoltare musica dal vivo e scavare nel passato del paese, partecipando a diverse esperienze storiche. Non perdere i monumenti chiave e gli edifici dell’East Lothian illuminati di blu in occasione del #SaltireBlueTour, compresi i modelli tridimensionali dei Kelpies di Andy Scott, presso il Musselburgh Racecourse. I festeggiamenti per il Saint Andrew’s day non sono cosa da poco!

St Andrew’s Day a Edimburgo

Nella capitale scozzese trovi appuntamenti con cantastorie e musica tradizionale, oltre a mercatini alimentari con prodotti artigianali locali. Anche lo Scottish Storytelling Centre ospita di solito due fantastici eventi “Winter Warmer” in occasione della Festa di St Andrews:

  • St Andrew’s Day Celebration” con canti, musica, poesie e racconti tradizionali il 29 novembre;

  • Light In the Dark“, che celebra il multiculturalismo della Scozia attraverso racconti, musica e danza, il 30 novembre.vembre a St Andrews

Organizzata nella città del Fife che porta il nome del Santo patrono, Savour St Andrews, offre una gamma innovativa di eventi dedicati a bevande e specialità gastronomiche per tutto il mese di novembre. Assapora i piatti tipici del Fife e goditi le dimostrazioni dei grandi cuochi.

St Andrew’s Day a Glasgow

A Glasgow per il St. Andrew’s day trovi proiezioni cinematografiche esclusive e appuntamenti speciali presso l’Hunterian Museum and Art Gallery, Kelvingrove Park e il Riverside Museum. Inoltre puoi gustare ottime proposte gastronomiche e bevande offerte da alcuni dei migliori produttori della zona.

Tra gli eventi più attesi di Glasgow:

  • la Notte all’Hunterian Museum, che commemora il centenario del famoso Erskine Hospital e il ruolo fondamentale che ebbe durante la prima guerra mondiale e

  • la Fiaccolata per la festa di St Andrew’s (torchlight parade), che si tiene il 26 novembre nella parte ovest della città.

St Andrew’s Day Fusion Festival, Dundee

Sabato 26 novembre a Dundee si tiene il St Andrew’s Day Fusion Festival, che collega le comunità della Scozia con diversi stili di musica e danza. Il ricco programma prevede una banda di ceilidh, suonatori di cornamusa, balli in stile Bollywood, concerti con sitar e tamburi africani, oltre a speciali laboratori musicali presso la Marryat Hall, per dare risalto ai diversi gruppi e alle diverse culture presenti nella Scozia di oggi.

Illumination: Harbour Festival of Light, Irvne

Lo spettacolo di luci e arte di Irvine, che viene inaugurato proprio in occasione del St. Andrew’s day, si svolge tra il 30 novembre al 3 dicembre. Puoi passeggiare lungo lo storico lungomare e lo Scottish Maritime Museum, per vedere gli edifici illuminati che si stagliano contro il cielo notturno. Durante il St Andrew’s day puoi partecipare a manifestazioni gratuite come: spettacoli pirotecnici e un percorso tra sculture ispirate all’acqua, creato dagli artisti internazionali di Aether & Hemera. Per un pomeriggio o una serata davvero memorabili, prenota i biglietti per le acrobazie aeree e lo straordinario spettacolo di luci presso l’iconica Linthouse, dello Scottish Maritime Museum.

Oban Winter Festival

Ad Oban tra il 18 e il 27 novembre puoi partecipare a una vasta gamma di eventi e manifestazioni in occasione dell’Oban Winter Festival: ceilidh tradizionali, degustazioni di whisky, spettacoli di strada, una parata e vivaci proiezioni luminose sulla storica McCaig Tower.


Fonte: https://www.50sfumaturediviaggio.com/st-andrews-day-scozia-cose-e-quando-si-festeggia/



Sant'Andrea il pescatore chiamato da Gesù alle quattro del pomeriggio.

Il Vangelo di Giovanni annota persino l’orario del primo incontro tra l’Apostolo, fratello di Simon Pietro, e Gesù che lo chiamò presso il Giordano.

Dopo la Pentecoste si dice abbia predicato il Vangelo nella regione dell’Acaia in Grecia e subito la crocifissione a Patrasso su una croce a forma di X per non eguagliare quella di Gesù. È patrono della Chiesa ortodossa. Sant'Andrea apostolo si festeggia il 30 novembre nelle Chiese d'Oriente e d'Occidente ed è festa nazionale in Scozia. Denominato secondo la tradizione ortodossa Protocletos o il Primo chiamato perché fu il primo tra i discepoli di Giovanni Battista ad essere chiamato dal Signore Gesù presso il Giordano. Nacque a Betsaida e morì a Patrasso il 30 novembre del 60. È patrono dei pescatori, visto che lui stesso era un pescatore.

IL PRIMO INCONTRO CON GESÙ Nel Vangelo di Giovanni, al primo capitolo, è perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Simon Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la “passione”– anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti».

LA CHIAMATA SUL MARE DI GALILEA Poi viene la chiamata. I due fratelli, Andrea e Pietro, sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “mare di Galilea”: ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4,18-20). Troviamo poi Andrea nel gruppetto – con Pietro, Giacomo e Giovanni – che sul monte degli Ulivi, “in disparte”, interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi: e la risposta è nota come il “discorso escatologico” del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del Figlio dell’Uomo "con grande potenza e gloria" (Marco 13). Infine, il nome di Andrea compare nel primo capitolo degli Atti con quelli degli altri apostoli diretti a Gerusalemme dopo l’Ascensione. E poi la Scrittura non dice altro di lui, mentre ne parlano alcuni testi apocrifi, ossia non canonici. Uno di questi, del II secolo, pubblicato nel 1740 da L.A. Muratori, afferma che Andrea ha incoraggiato Giovanni a scrivere il suo Vangelo. E un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: "Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città prediletta. Amen". Lo storico Eusebio di Cesarea (ca. 265-340) scrive che Andrea predica il Vangelo in Asia Minore e nella Russia meridionale. Poi, passato in Grecia, guida i cristiani di Patrasso. E qui subisce il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X; quella detta poi “croce di Sant’Andrea”. Questo accade intorno all’anno 60, un 30 novembre.

IL MARTIRIO SULLA CROCE DECUSSATA

La tradizione vuole che Andrea sia stato crocifisso su una croce detta Croce decussata (a forma di X) e comunemente conosciuta con il nome di "Croce di Sant'Andrea"; questa venne adottata per sua personale scelta, dal momento che egli non avrebbe mai osato eguagliare il Maestro nel martirio. Quest'iconografia di sant'Andrea appare ad ogni modo solo attorno al X secolo, ma non divenne comune sino al XVII secolo. Proprio per il suo martirio, sant'Andrea è divenuto anche il patrono di Patrasso.

LA STORIA DELLE RELIQUIE E I RAPPORTI CON LA CHIESA ORTODOSSA Dopo il martirio, secondo la tradizione, le reliquie di Sant’Andrea vennero spostate da Patrasso a Costantinopoli. Leggende locali dicono che le reliquie vennero vendute dai romani. Sofronio Eusebio Girolamo scrisse che le reliquie di Andrea vennero portate da Patrasso a Costantinopoli per ordine dell'imperatore romano Costanzo II nel 357. Qui rimasero sino al 1208 quando le reliquie vennero portate ad Amalfi, in Italia, dal cardinale Pietro Capuano, nativo di Amalfi. Nel XV secolo, la testa di sant'Andrea fu portata a Roma, dove venne posta in una teca in uno dei quattro pilastri principali della basilica di San Pietro. Nel settembre del 1964, come gesto di apertura verso la Chiesa ortodossa greca, papa Paolo VI consegnò un dito e parte della testa alla chiesa di Patrasso. Il Duomo di Amalfi, dedicato appunto a sant'Andrea (come del resto la città stessa), contiene una tomba nella sua cripta che continua a contenere alcune altre reliquie dell'apostolo. Nel sesto secolo la reliquia di una mano e di un braccio di sant'Andrea fu donata a Venanzio vescovo di Luni dal papa Gregorio Magno, suo grande amico. È tradizione che in tale tempo, e con l'occasione del dono, sia stata costruita in Sarzana la chiesa di Sant'Andrea, che divenne la dimora della reliquia. Da quel giorno l'apostolo divenne il patrono della città. Tali reliquie si conservano al presente nella Cattedrale di Sarzana; essa era stata portata da Costantinopoli a Roma da un certo Andrea, maggiordomo dell'imperatore Maurizio Tiberio. La testa del santo venne donata, insieme ad altre reliquie (un mignolo e alcune piccole parti della croce), da Tommaso Paleologo, despota della Morea spodestato dai Turchi, a papa Pio II nel 1461, in cambio dell'impegno per una crociata che avrebbe dovuto riprendere Costantinopoli. Il papa accettò il dono promettendo di restituire le reliquie quando la Grecia fosse stata liberata e ne inviò la mandibola custodita nell'antico reliquiario a Pienza. Per decisione di papa Paolo VI nel 1964 le reliquie conservate a Roma vennero inviate nuovamente a Patrasso all'interno dell'antico reliquiario bizantino, fino ad allora custodito nella cattedrale pientina; in cambio il Papa donò alla cattedrale di Pienza il busto-reliquiario della testa commissionato da Pio II a Simone di Giovanni Ghini per la basilica di San Pietro in Vaticano. Le reliquie rese sono a tutt'oggi custodite nella chiesa di sant'Andrea a Patrasso in una speciale urna e vengono mostrate ai fedeli in occasione della festa del 30 novembre.


Fonte: https://www.famigliacristiana.it/



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