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  • Ale Torrini

Latitudine: 78°54'0N/Longitudine: 18°1'0E



Lo so, non si dovrebbe piangere e soffrire per un amore finito, ci sono tante cose ben più serie per cui farlo, ma non è facile. Quante volte ho consolato le amiche e ora che è successo a me, il mondo mi sta crollando addosso. Ogni momento mi ripeto che non dovrei buttarmi giù cosi, che dovrei reagire, ma dirlo è facile e viverlo sulla propria pelle è terribilmente difficile. L'unica cosa da fare per cercare di dimenticare è tagliare tutti i ponti che mi legano a questo periodo. Io, la valigia e via lontana da qui, a spasso con me stessa... L'offerta di poter insegnare a un gruppo di neo ricercatori per sei mesi è stata allettante. E' un corso sulla biologia artica all'università di Spitzberg (UNIS) nell'arcipelago di Svalbard ( arcipelago a 1000 km oltre il tetto d'Europa di Capo Nord) per studiare ghiacci e neve. Vivere in un ambiente cosi aspro e incontaminato e non pensare a null'altro che alla ricerca. Qui, a 12 gradi oltre il circolo polare artico, si osservano in particolare gli effetti del riscaldamento climatico sull'ambiente. In compenso l'inverno dura «solo» quattro mesi, ma per uscirne «vivi» occorre resistere alla totale oscurità (nel periodo invernale, a queste latitudini il sole non sorge praticamente mai) e ai picchi del termometro che scende anche a -50 °C. Non è da meno la prova sul campo con speciali tute nelle acque gelide dei fiordi ghiacciati, oppure il fucile per proteggersi dagli orsi polari che si possono incontrare per strada. Insomma, una prova per veri duri o per chi deve impegnarsi a dimenticare qualcosa come me... Io sarò fra i pochi fortunati che insegnerà e lavorerà in prevalenza in un laboratorio e non avrò l'obbligo di uscite, anche se sicuramente per rendermi meglio conto della situazione e per mio diletto uscirò senz'altro. Ad accogliermi al mio arrivo un dottore elvetico, Doug che vive qui da alcuni anni. Mi accoglie scalzo, un'altra delle tradizioni delle Svalbard che risale al periodo dei primi minatori è lasciare le scarpe fuori e stare scalzi. Orgoglioso, dopo i saluti di rito mi dice:

"Questo è un posto incredibile Aura, si può accedere al più grande laboratorio del mondo semplicemente aprendo la porta dell'università. Adesso ti faccio vedere l'edificio e soprattutto il tuo laboratorio, è stato rinnovato da pochi mesi, vedrai che bello. Sai che a pochi km da qui è stato ritrovato un fossile di Piliosauro di 15 metri? L'esemplare risale a 150 milioni di anni fa

– Si ho letto qualcosa di questo ritrovamento è una scoperta interessante

– Si decisamente si, andiamo".

E cosi, eccoci qui, in giro per gli edifici a conoscere quelli che saranno i miei colleghi e i miei alunni. Come suona strana questa cosa, è la prima volta che insegnerò a qualcuno e oltretutto nel posto dove ho sempre sognato di essere. Sei mesi per dimenticare un brutto periodo della mia vita facendo quello che più adoro, è perfetto! Ed eccomi finalmente nel mio alloggio, un monolocale molto accogliente, angolo cottura, camera e bagno. Colleghi conosciuti tutti tranne uno che era fuori in missione e che conoscerò domani, Sam il geofisico del gruppo. E' con lui che dovrò lavorare a più stretto contatto, proprio perché ha fatto diverse ricerche sul campo, speriamo almeno che sia simpatico... La prima notte qui sta passando, non ho dormito granché, ma ultimamente è cosi, troppi pensieri, troppa rabbia, troppo tutto. Mi sono alzata e ho fatto una doccia, vestita e scesa in sala professori, sono solo le 7 ancora per un'ora e mezzo gli alunni non saranno in laboratorio, ho preso i miei documenti e mi sono seduta a leggere. C'è un appunto messo da Sam < Salve Aura io e lei lavoreremo assieme per questo periodo, mi auguro vivamente che riesca a sopportare il mio pessimo carattere, ma ci tenevo a farle sapere prima di conoscerci che ce la metterò tutta per farle diventare il suo soggiorno qui il meno stressante possibile. Ci vediamo domattina alle 7,30 in sala riunioni, tanto so già che lei è mattiniera. >

“ Ciao, sei Aura vero?

- Si, ciao a te, Sam immagino

- Si, avevano ragione, sei carina, sei triste e sei davvero mattiniera

– Chi è che ha tutte queste informazioni su di me?

- Te ne accorgerai, qui sappiamo tutto di tutti, e soprattutto quando arriva gente nuova c'è chi spulcia la sua vita da cima a fondo

– Perfetto, almeno cosi non dovrò dare tante spiegazioni a nessuno

– Che vuoi dire?

- Che se sapete tutto di me non ho bisogno di far sapere a nessuno come sono e come la penso. Sappi che sono una persona molto tollerante ma se mi pestano i piedi più di una volta riesco a reagire anche in malo modo, soprattutto se mi rendo conto di essere presa in giro. Questo è un avvertimento per tutti, anche per te, sappi che io non tollero che si parli alle spalle quindi, qualsiasi cosa, fatta bene o no, la voglio sapere in prima persona, non sopporto le bugie, per cui chi me ne dice subirà le conseguenze appena me ne renderò conto, ci sono anche alcune regole da rispettare nei miei confronti. Sono un professore, non esiste sesso femminile o maschile, quando si lavora si lavora insieme e nessun privilegio perché sono donna, chiaro? Come vedi non sei il solo ad avere un caratterino

- Azz chiaro si, sei bella tosta e non ti dico che già lo avevano detto perché lo sai! Bene, starò attento a non aprirti la porta per farti passare per prima

– Non fare lo spiritoso, la colpa è vostra che andate ad indagare nella vita della gente senza permesso

– Cosa c'è che non va? Hai qualcosa da nascondere per caso?

- No di certo, ma adesso so come comportarmi con tutti voi “

... Discorso chiuso! Aveva scritto bene nel biglietto, pessimo carattere e il mio peggio del suo...

Il lavoro è lavoro, non ho voglia di farmi degli amici e adesso anche se ne avessi avuta eviterei, nessuno doveva entrare a spulciare la mia vita, io non l'ho fatto con nessuno di loro... Sono già passati un paio di mesi, non è facile stare qui e mi avevano avvertita, il lavoro è duro, gli orari pessimi e i colleghi... Diciamo che alcuni sono passabili, altri odiosi. La sola cosa confortante in tutto questo è che non ho il tempo materiale per pensare, il giorno troppo impegnata e la sera crollo totale. La sola cosa sconcertante in tutto questo è l'indifferenza che Sam ha nei miei confronti... Più che indifferenza sembra rabbia ma non saprei dire per cosa... E' l'alba, sono le 5 e stamani non riesco a dormire, farò un giro nella serra, ho bisogno di respirare un'altra aria. C'è un paesaggio meraviglioso da qui, fra poco tempo si potrà vedere l'Aurora Boreale, immagino lo spettacolo stupendo che sarà. Quanti pensieri affollano adesso la mia mente, lui era cosi sbagliato ma io lo amavo cosi tanto, non avrei mai immaginato che invece di amare me avesse perso la testa per la mia migliore amica e volesse tenere i piedi su due staffe. Era diverso tempo che non piangevo per lui, ma ora non riesco a trattenere le lacrime... La stanchezza, l'indifferenza, la lontananza da casa a volte giocano brutti scherzi...

“ Dovresti smetterla di pensare a lui, quello che ti ha fatto è imperdonabile

- Che ne sai tu? Che ne vuoi sapere? Di che t'impicci? “

Per tutta risposta mi ha presa per un braccio e trascinata nello spogliatoio, mi ha fatto indossare una tuta termica e senza dire una parola mi ha fatta salire sulla motoslitta... Abbiamo percorso un tratto non molto lungo e siamo arrivati a un paese di cui ignoro il nome. Siamo scesi ed entrati in una specie di bar, molto accogliente.

“ Ecco, vediamo se con una bella cioccolata calda riesco a farti smettere di pensare, questo è l'unico posto dove la puoi bere ed è ottima

– Perché!

- Perché cosa?

- Perché fai tutto questo! Cortesia? Non credo, non è da te! Ti sono rimasta antipatica da subito... La dottoressa Italiana, saputella e triste che accetta questo lavoro solo per dimenticare un'esperienza negativa della sua vita, che stupida ti sono sembrata vero? Potevo fare una crociera e non venirti fra i piedi era molto meglio vero? ...

- Non l'ho mai pensato

– Eppure è esattamente questo che dicono le “ voci di corridoio”

- E tu ascolti queste voci?

- No! Ma vedo come mi eviti, come cerchi sempre di mettermi alla prova su tutto, soprattutto con i ragazzi, ti basta questo?

- Ok, finisci la cioccolata e andiamo!

- Dove andiamo stavolta?

- Al laboratorio, dove vuoi andare?

– Sei proprio strano Sam!

- E ancora non hai visto nulla “.

Non capisco il perché dei suoi repentini cambiamenti d'umore, e poi dicono che siamo noi donne quelle strane. Siamo arrivati, tolti le tute e entrati nel laboratorio. I ragazzi sono già tutti li...

“ Ehi ragazzi attenzione per favore!

- Che c'è prof?

- Stamani c'è una cosa importante che devo dirvi e mi fa piacere che ci siate tutti. Devo delle scuse ad Aura, e volevo farlo davanti a voi, in questo periodo sono stato brusco e scontroso con lei, anche se l'avevo avvertita del mio pessimo carattere. Ma stamani ho deciso di stupirla alla grande

– Diciamo che ci stai riuscendo Sam

– Ma ancora non ho finito

– No?

- No... Ho una sfida da proporti: dovrai rimanere qui più dei sei mesi previsti, che ne dici, te la senti? “

Mi ha decisamente spiazzata, non avrei mai creduto una cosa del genere.

” Che ti dico? Che sei matto ecco che ti dico, perché dovrei?

- Una sfida è una sfida! Con te stessa, con il clima, con i ragazzi... Con me! Non ce la faresti vero?

- Ne sei cosi sicuro?

- Si!

- Ti potresti sorprendere di cosa sono capace io!

- Allora sorprendimi! Accetta la sfida... ”

Ho riposto la mia valigia sullo scaffale più alto dell'armadio perché credo che starà li per diverso tempo, magari più di un anno...

Magari per tutta la vita!...

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