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  • Ale Torrini

Martedì...




Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.

(Carlos Ruiz Zafón)



Scrivere... Scrivere... Scrivere...

Sembra semplice, apri un file puro, oppure prendi un foglio bianco, una matita, ed il gioco è fatto...

No che non lo è!... Tu sei davanti a quel foglio bianco e pensi ai personaggi che in quel momento ti girano in testa, la loro vita, le loro storie, il loro modo di essere... Tu sei li e loro ti chiedono "Dove vuoi arrivare? Dove vuoi portarci? Che fine hai deciso di farci fare?"... Già! Dove voglio arrivare? Cosa voglio facciano? Dove ambiento questa storia e, cos'è questa storia? ... Romantica? Troppo facile, difficile da vivere ma facilissima da scrivere, ce ne sono a milioni sui social, in televisione, al cinema... Ma la mia storia deve essere diversa, deve avere un fondamento importante e imprescindibile... Io... Io sono parte di quella storia... Io voglio farne parte, perché scrivere di un personaggio anonimo se i miei sentimenti sono così forti e sono milioni? L'inizio non è mai facile, anzi, è sempre il più complicato... Il personaggio femminile deve, in qualche modo, somigliarmi almeno un pochino, deve avere i sogni che ho io, la forza che ho io, le stesse mie aspettative ma, al tempo stesso, non deve essere me... Non deve avere la vita piatta e lineare che ho io. Avrei voluto fare tante cose nella mia vita ma, il destino, o chi per esso, mi ha sempre messo i bastoni fra le ruote, impedendomi di fare quello che avevo in mente... E allora, perché non caricare di tutte le forze che sono mancate a me, i miei personaggi? Ecco che a un certo punto "io" divento quello che avrei voluto essere, una scrittrice famosa, una scienziata, una brava chef, un'astronauta... Una donna forte fisicamente e non solo mentalmente... Da qui, parte la scelta del personaggio che dovrà accompagnarmi in questa nuova avventura... Ultimamente è quasi sempre un attore... Sicuramente colpa dei KDrama che mi stanno facendo il lavaggio del cervello :)... Il personaggio a cui sto lavorando adesso è un imprenditore dell'editoria ma "lei" è una scrittrice (tanto per cambiare)... Devo guardare da un altro punto di vista o rischio di ripetermi... Ok... Lavorerò sugli aerei... Pilota? Perché no! E lui? Sarà ancora un attore? O un cantante famoso? O... Il problema dello scrittore... Il mio problema, è quello che so cosa faccio per iniziare ma... Non va mai a finire come ho pensato vada. I personaggi mi prendono la mano e mi portano lontana da quello che mi ero preposta di fare... Hanno un'anima? Spesso, molto di più, e se vogliamo dirla tutta, anche molto contorta...



Vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi.

(Michel Houellebecq)

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