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  • Ale Torrini

Riserva Naturale di Tsingy de Bemaraha (Madagascar)

Alcuni luoghi sono un enigma. Altri una spiegazione... (Fabrizio Caramagna)

Situati a 300 km ad Ovest d’Antananarivo, gli Tsingy erano il primo rifugio degli abitanti dell’isola.

Offrono uno dei paesaggi più spettacolari del Madagascar.

Gli Tsingy sono stati i primi classificati al Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, seguiti dal parco di Bemahara.

Potrete ammirare questi paesaggi favolosi dalle distese di punte acuminate. Classificati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1990, gli tsingy che occupano una parte dell’altopiano calcareo dallo stesso nome, fanno parte del Parco Nazionale di Bemaraha classificato nel 1997. Gli tsingy che ci si trovano, offrono uno dei paesaggi più spettacolari del Madagascar con la loro rete di punte, di crepe, di blocchi calcarei scolpiti in lame aguzze. Alcuni milioni di anni orsono, queste regioni erano nascoste sotto il mare. Coralli e conchiglie si sono accatastati e saldati fino a formare un’immensa placca che raggiunge 200 m di spessore. Le acque si sono ritirate progressivamente, lasciando il calcare che forma articolazioni e canyons all’aria aperta. Milioni di anni fa, queste regioni erano seppellite sotto il mare. I coralli e le conchiglie si sono ammassati e si sono uniti in modo da formare un’immensa placca che raggiunge i 200m di spessore. Le acque si sono progressivamente ritirate, lasciando all’aria aperta il calcare che compone diaclasi e canyon. La pioggia ha cominciato il suo lungo lavoro di erosione in superficie e in profondità. Sul “tetto” degli Tsingy la temperatura può raggiungere delle temperature molto alte cosi’ come in fondo ai canyon. Appare evidente lo sforzo della vegetazione a tendere verso la luce per beneficiare d’una fotosintesi vitale. È un paesaggio mozzafiato che vi riserva il parco di Bemaraha, il primo luogo da visitare in Madagascar, non resterete delusi. La riserva di Bemahara conta un numero considerevole di specie endemiche diverse e varie. Vicino a 400 specie animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi) sono repertoriate nel parco, e non meno di 900 piante originarie dell’isola crescono qui. Per visitare i dedali di queste cattedrali di calcare in tutta sicurezza, è consigliato di farsi accompagnare da una guida che è comunque obbligatoria per la visita degli tsingy di Bemaraha. Munitevi di scarpe da trekking e di vestiti comodi. Alcuni circuiti sono organizzati e sono adattati in funzione della durata che desiderate, e del vostro livello (famiglia, sportivi, camminatori…). Due grandi fiumi attraversano il parco: lo Tsiribihina ed il Manambolo. Accompagnati dalla vostra guida, potrete scendere in piroga questi fiumi che costeggiano delle gole, dirupi e le punte affilate degli tsingy. Per più sportivi avrete la possibilità di partire in trek o in VTT attraverso l’altopiano di Bemaraha. Gli innamorati del vuoto, potranno optare anche per una sessione di discesa in richiamo nei pozzi di calcare e nelle impressionanti cavità sotterranee.


Fonte: https://madagascar-tourisme.com/


La Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha è una riserva naturale situata vicino alla costa occidentale del Madagascar. A causa della geografia unica, delle ben conservate foreste di mangrovia, degli uccelli selvatici e della popolazione di lemuri, venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1990. In seguito, nel 1997, la parte meridionale dell'area protetta (666 km²) è diventata ufficialmente il Parco nazionale Tsingy di Bemaraha. L'attuale riserva naturale integrale copre una superficie di 853 km², caratterizzata dalla presenza degli tsingy, caratteristiche formazioni rocciose calcaree di origine carsica, dall'aspetto a guglia, tra le quali scorre il fiume Manambolo. Nella riserva sono state censite 430 diverse specie botaniche, 85% delle quali endemiche. La vegetazione dominante è rappresentata dalla foresta decidua secca, con prevalenza di Dalbergia spp., Commiphora spp. e Hildegardia spp., a cui si alternano piccole "isole" di foresta umida. Alcune specie sono esclusive di quest'area come per esempio l'ebano del Madagascar (Diospyros perrieri), l'albero di fuoco (Delonix regia) e il banano selvatico Ensete perrieri. Sono presenti anche il baobab Adansonia digitata e diverse xerofite come Aloe spp., Euphorbia spp. (tra cui l'endemica E. bemarahaensis), Kalanchoe spp. e Pachypodium spp. È segnalato anche un discreto contingente di Orchidaceae (Angraecum spp, Bulbophyllum spp, Oeceoclades spp.). In alcuni corsi d'acqua cresce infine la pianta acquatica Aponogeton madagascariensis. Tra i mammiferi presenti nella riserva vi sono 11 specie di lemuri, alcuni facilmente osservabili come il sifaka di Decken (Propithecus deckenii) e il lemure dalla fronte rossa (Eulemur rufus); altri più elusivi, per le loro abitudini notturne, come il lepilemure di Milne-Edwards (Lepilemur edwardsi), il valuvi pallido (Phaner pallescens), l'apalemure occidentale (Hapalemur occidentalis), il licanoto occidentale (Avahi occidentalis), l'avahi di Bemaraha (Avahi cleesei), il microcebo murino (Microcebus murinus), il microcebo di Coquerel (Mirza coquereli) e il cheirogaleo medio (Cheirogaleus medius). Altre specie di cui è segnalata la presenza sono il fossa (Cryptoprocta ferox), la mangusta dalla coda ad anelli (Galidia elegans), il ratto degli tsingy (Eliurus antsingy) e il ratto di foresta rosso (Nesomys rufus). Numerose le colonie di pipistrelli che trovano riparo nelle grotte della riserva; tra le specie censite vi sono Rousettus madagascariensis, Eidolon dupreanum, Taphozous mauritianus, Triaenops menamena, Triaenops furculus, Miniopterus gleni, Miniopterus manavi, Myotis goudoti, Otomops madagascariensis, Scotophilus tandrefana e Hipposideros commersoni. Molto ricco il contingente dell'avifauna che annovera numerosi endemismi tra cui l'aquila pescatrice del Madagascar (Haliaeetus vociferoides), l'astore di Henst (Accipiter henstii), lo sparviero del Madagascar (Accipiter madagascariensis), l'assiolo del Madagascar (Otus rutilus), l'alzavola di Bernier (Anas bernieri), il rallo golabianca (Mentocrex kioloides), l'albanella del Madagascar (Circus macrosceles), il tuffetto del Madagascar (Tachybaptus pelzelnii), l'airone di Humblot (Ardea humbloti), la sgarza del Madagascar (Ardeola idae), l'ibis crestato di foresta (Lophotibis cristata), il cua di Coquerel (Coua coquereli), il cua gigante (Coua gigas) e il cua capirosso (Coua ruficeps). Un spedizione scientifica del 2006 ha registrato 19 specie di anfibi e 60 specie di rettili. Tra i primi vanno menzionate alcune specie il cui areale è esclusivo della riserva quali Plethodontohyla fonetana, Boophis tampoka e Gephyromantis atsingy. Tra i rettili meritano una menzione il camaleonte Brookesia perarmata, un endemismo il cui areale è ristretto al territorio della riserva e del limitrofo parco nazionale, e il geco Phelsuma borai. Il parco può essere visitato facendo base a Bekopaka, un comune rurale collegato a Belo sur Tsiribihina e Morondava attraverso la strada nazionale RN 8.


Fonte: https://it.wikipedia.org/

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