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  • Ale Torrini

... "Gyeongju" ...

“E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri, e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.”

Sant'Agostino


Gyeongju (경주시?, 慶州市?, Gyeongju-siLR) è una città della Corea del Sud di 269 343 abitanti ed una delle più popolari mete turistiche del paese.

Si trova nell'angolo sudorientale della provincia del Gyeongsang Settentrionale, sulla costa occidentale del mar del Giappone.


Le città vicine comprendono i centri industriali di Ulsan e Pohang.

Intorno alla città sono sparse numerose montagne basse, propaggini della catena dei Taebaek. Gyeongju confina a sud-ovest con Cheongdo e a nord-ovest con Yeongcheon. Distante 50 km da Pusan, è bagnata ad est dal mare. Gyeongju fu la capitale dell'antico regno di Silla, che sorse all'inizio del I millennio e dominò la maggior parte della Penisola coreana fra il VII ed il IX secolo. Nella città rimangono un vasto numero di siti archeologici di questo periodo. Oggi Gyeongju è una tipica città di medie dimensioni che condivide le tendenze economiche, demografiche e sociali che hanno modellato la moderna cultura della Corea del Sud. Mentre il turismo rimane il principale motore dell'economia, si sono sviluppate alcune attività manifatturiere grazie alla sua prossimità con importanti centri industriali come Ulsan. Gyeongju è collegata alla rete ferroviaria e autostradale nazionale, il che facilita sia il traffico industriale che turistico. La maggior parte di Gyeongju si trova nel bacino di Gyeongsang , ma alcune zone della città appartengono al bacino di Pohang, per esempio parte di Yangbuk-myeon e di Cheonbuk-myeon. Il bacino di Gyeongsang è costituito soprattutto da strati di rocce di granito e porfido. Al contrario, le aree del bacino di Pohang son costituite da strati di roccia formatisi durante il Cenozoico, che consistono in rocce ignee, sedimentarie, porfido, sabbia e tufo. Basse montagne sono diffuse in tutto il territorio di Gyeongju. Le più alte di queste sono i monti Taebaek, che attraversano il confine occidentale della città. Il punto più alto di Gyeonju è il monte Munbok (문복산), con un'altitudine di 1014 metri sopra il livello del mare. A est dei Taebaek altri picchi, come il Danseok, appartengono alla catena dei monti Jusa. Le cime dell'est della città includono il monte Tohan, appartenente ai monti Hean e ai Dongdae.


Fonte: https://it.wikipedia.org/


Si entra in un sogno a occhi aperti, quando si approda nel centro storico di Gyeongju, in Corea del Sud, baluardo del regno di Silla e oggi scrigno di meraviglie di ogni tipo. Città dal passato opulento, tappa finale della Via della Seta Marittima e per questo crocevia di vite e storie, ma anche di pietre preziose, tessuti e ori. A Gyeongju si respira aria di passato, con i templi e i resti dell’epoca di Silla e delle altre che sono venute dopo perfettamente integrate nell’ambiente e nella natura. Qui i grattacieli sono banditi: l’architettura cittadina è gentile, frutto di un equilibrio che oscilla armonicamente da millenni.

Cosa vedere a Gyeongju

Passeggiare a Tumuli-gongwon, lo splendido sito con le tombe a tumulo in cui si cammina immersi in una natura suggestiva e carica di promesse, permette di capire davvero l’entità del passato cittadino. La morfologia stravagante di questo complesso funerario è infatti una delle perle di Gyeongju: gli scavi continuano a portare alla luce gemme e tesori di incalcolabile valore.

Ritorno al passato: Gyeongju, l'antica capitale della Corea

Gyeongju, spesso nota come il "museo a cielo aperto" della Corea, è una perla archeologica e architettonica: proprio in questa città si trova il più alto numero di lasciti medievali del paese. Decantata in innumerevoli scritti epici, Gyeongju fu capitale dell'antico Regno di Silla dal I al X secolo e merita una sosta di almeno qualche giorno per esplorare i tanti siti dichiarati Patrimonio dell'UNESCO, come tombe, templi e rovine. Gyeongju ospita alcune delle tombe più antiche e magnifiche della Corea, molte delle quali si trovano all’interno di Tumuli Park. Disseminati nei giardini, si ergono come collinette erbose i tumuli funerari degli antichi sovrani di Silla, creando un paesaggio bizzarro e ultraterreno. Pochi dettagli sono noti sugli occupanti di queste tombe, fatta eccezione di un tumulo alla fine del parco. La tomba di Cheonmachong è infatti accessibile. All’interno troverete una scintillante collezione di reliquie appartenenti a un sovrano deceduto: gioielli, armi e manufatti cerimoniali risalenti al V secolo. Una visita al Museo Nazionale di Gyeongju vi permetterà di avere una panoramica completa del vasto patrimonio culturale tramandatoci dalla regione. Interi edifici sono stati costruiti per ospitare la storia delle singole aree di Gyeongju e, insieme a esibizioni temporanee, una sala d’arte e l’incredibile collezione di reliquie imperiali e tesori archeologici, ci fanno conoscere la vita e l’eredità di coloro che hanno lavorato e governato nella dinastia Silla. Una breve corsa in autobus dal centro della città vi porterà sulle pendici del Monte Tohamsan e a Bulguksa, un complesso di templi buddisti minuziosamente progettato e costruito nel VI secolo: un tipico esempio dell’opulenza e della maestria dell’epoca. Arrivate in anticipo per evitare le folle e per assistere alle preghiere mattutine dei monaci buddisti (iniziano alle 10:30). Troverete una bancarella dove è possibile incidere un messaggio o una preghiera su una tegola che verrà poi utilizzata nella costruzione di nuovi templi o pagode. Più in alto sulla montagna, incastonata sulla vetta boscosa di Tohamsan, si trova la Grotta di Seokguram, il tempio sotterraneo in cui è conservato il maestoso Buddha Sakyamuni. È una vera prodezza dell’ingegneria dell’VIII secolo. Il Buddha splendente siede a poco meno di 4 metri di altezza, circondato da una miriade di divinità e guardiani scolpiti nella pietra. Trovarsi faccia a faccia con questo gigante zen ci aiuta a capire perché il buddismo costituisce tutt’oggi parte integrante della cultura coreana. Da qui, la vista sul Mare Orientale è mozzafiato. Quando la nebbia che avvolge la montagna è fitta, l’esperienza diventa ancor più suggestiva, poiché tutto si tinge di una riverenza mistica. Oltre all’affascinante collezione di musei e siti storici di Gyeongju, una chicca imperdibile è Golgulsa, un tempio in cui è possibile soggiornare per assistere alla vita quotidiana del tempio: canti mattutini, meditazione, cerimonie del tè e lavoro di comunità inclusi. Ma il vero fascino di Golgulsa è la possibilità di provare il sunmudo, un’arte marziale coreana che combina tecniche di combattimento e meditazione. Il corso è incluso nel soggiorno al tempio e gli ospiti possono assistere anche alle dimostrazioni di 20 minuti che si tengono ogni giorno alle 11:00 e alle 15:30 nel parco del tempio. Il paesaggio di Gyeongju varia dai gibbosi tumuli funerari ricoperti d’erba alle montagne boscose. Chi freme per un po’ di trekking troverà pane per i suoi denti vista l’ampia scelta di sentieri escursionistici che attraversano i parchi nazionali della zona. Il Monte Namsan accontenta i gusti di tutti: templi nascosti e Buddha di pietra si trovano lungo i tanti percorsi che variano da escursioni facili di 3 ore a trekking di una giornata intera. Sparsi nel centro di Gyeongju ci sono numerosi laghi, giardini e alcuni siti storici più piccoli da esplorare tranquillamente in bicicletta. I punti di noleggio bici si trovano ovunque e il prezzo non supera generalmente i 12.000-15.000 won al giorno. Un vero e proprio percorso tracciato non esiste, ma i graziosi prati e le pagode attorno al laghetto artificiale di Anapji sono un’eccellente sosta per riposare e da ammirare nella calma di un tardo pomeriggio. A poche pedalate dal laghetto si trova il Cheomseongdae, un’antica torre astronomica considerata uno dei più antichi osservatori dell’Asia orientale. Sebbene non sia aperto al pubblico, dopo il tramonto l’osservatorio si staglia maestosamente illuminato contro il cielo notturno, regalando momenti indimenticabili.

A Gyeongju potrete scoprire anche l’arte culinaria coreana. Seongdong è un tipico mercato coperto (nonché il più grande della Corea) dove trionfa una festa colorata di frutta, verdura e pescato locali. Venite qua a rifornirvi di cibo per il vostro pranzo al sacco: ci sono bancarelle dove assaggiare piatti come il bibimbap (verdure miste su riso) e il dwaeji-gukbap (una nutriente zuppa di maiale).

Nascosto su un lato del Tumuli Park, il Dosol Maeul è un’altra tappa imperdibile se siete desiderosi di provare piatti tradizionali come gli stufati di verdure, di kimchi o di tofu, o le fumanti zuppe di pesce; la location in un tradizionale cortile hanok vi porterà indietro di secoli. Le sale da tè sono uno dei passatempi coreani che è resistito nei secoli. Nascosta dietro un malandato cortile nel quartiere Noseodong di Gyeongju, la Ah Sa Ga Teahouse si presenta come una galleria d’arte rustica piena di arte calligrafica e manufatti artigianali. Il menu è una lista infinita di infusi e i servizi da tè sono in vendita.


Fonte: https://www.lonelyplanetitalia.it/


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